A chi appartiene questo numero di telefono e come controllarlo senza rischi

In Italia non esiste una ricerca pubblica che mostri il titolare di un cellulare privato. Puoi però capire se un numero è di un’azienda o di un call center e se altri lo hanno segnalato.

La mano di un uomo anziano esita sopra un telefono che squilla su un tavolo di legno per una chiamata sconosciuta

Che cosa puoi scoprire, e che cosa no

Tutto quello che trovi qui sotto è gratuito. Ogni controllo risponde a un pezzo della domanda, e nessuno ti dà il nome e l’indirizzo della persona che usa un cellulare privato.

  • La pagina dei contatti dell’azienda: ti dice se il numero è uno di quelli che l’azienda pubblica. Non ti dice nulla dei numeri che un call center usa solo per chiamare.
  • La ricerca AGCOM dei numeri dei call center: ti dice a quale società risulta dichiarato un numero usato per attività di call center. Non trova i numeri che nessuno ha dichiarato.
  • La ricerca del numero tra virgolette: mostra pagine, schede e commenti di altre persone. Non dice se quelle informazioni sono ancora valide.
  • Le app che identificano le chiamate: mostrano un nome o un’etichetta. Non dicono se quel nome è quello vero.
  • Il profilo su WhatsApp o su un’altra app: mostra la foto e il nome scelti da chi ha creato l’account. Non dice se la foto appartiene a chi usa il numero.

Un numero può cambiare proprietario, essere usato da un call center o comparire con un nome scelto da qualcun altro. Trovare un nome collegato a un numero non conferma chi ha fatto proprio quella chiamata. La domanda più utile è un’altra: la storia che ti hanno raccontato si può verificare senza richiamare quel numero?

Perché non esiste un elenco pubblico dei cellulari

In Italia gli elenchi telefonici esistono, ma un cellulare ci finisce solo se il titolare lo ha chiesto. Già nel 2004 il Garante per la protezione dei dati personali, presentando i nuovi elenchi telefonici, spiegava che i numeri di cellulare sarebbero stati inseriti solo con il consenso espresso dell’abbonato o di chi compra una ricaricabile, e che negli elenchi della telefonia mobile l’indirizzo sarebbe stato omesso, salvo consenso.

Il risultato è che la maggior parte dei cellulari non compare in nessun elenco consultabile. Chi ti chiede soldi in cambio di una ricerca che promette nome, indirizzo e foto del titolare di qualsiasi cellulare ti sta vendendo dati raccolti chissà dove, quando va bene, oppure niente. In entrambi i casi non è un controllo affidabile.

Il titolare di una linea lo conoscono l’operatore e, quando c’è un reato, le forze dell’ordine. Se una chiamata ti ha fatto perdere soldi o ti minaccia, la strada per arrivare al titolare passa da una denuncia, non da un sito di ricerca.

Quando il numero dovrebbe essere di un’azienda

Il controllo funziona al contrario. Prendi l’azienda che ha nominato chi ti ha chiamato, apri da solo il suo sito ufficiale o la sua app, e guarda se il numero che ti ha chiamato è tra quelli che l’azienda pubblica. Molte aziende elencano i numeri dell’assistenza in una pagina dei contatti, e la tua banca stampa il suo sul retro della carta.

Se non trovi il numero, non è la prova di una truffa. Le grandi aziende usano linee solo in uscita e call center esterni che non compaiono mai in una pagina dei contatti. Vuol dire soltanto che il numero non ti ha detto niente, e il passo successivo tocca a te: chiudi e contatta l’azienda dal canale di cui ti fidi già.

Anche quando il numero corrisponde, pagamenti, acquisti e domande sul conto si gestiscono dall’app dell’azienda o dal numero pubblicato. Non dare informazioni solo perché il nome trovato coincide con quello detto al telefono. La guida su come capire se un’azienda è affidabile spiega quali altri controlli fare quando è l’azienda stessa a non convincerti.

La ricerca AGCOM dei numeri dei call center

C’è uno strumento ufficiale che pochi conoscono. L’AGCOM, l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, pubblica una pagina di ricerca delle numerazioni usate per i servizi di call center. Scrivi un numero nazionale e, se qualcuno lo ha dichiarato, vedi la società che svolge l’attività di call center su quel numero, in base a quanto le società stesse hanno dichiarato al Registro degli operatori di comunicazione, il ROC.

Due avvertenze. La prima la scrive l’AGCOM stessa: se il numero non è stato dichiarato al ROC, la ricerca non dà nessun risultato, e quindi un risultato vuoto non dice niente né in un senso né nell’altro. La seconda viene dallo spoofing: un numero dichiarato da una società seria può comunque essere falsificato da qualcun altro, quindi il risultato ti dice a chi è assegnato il numero, non chi c’era davvero al telefono.

Usala per capire chi ti chiama per offrirti un contratto di luce, gas o telefono e per sapere a chi rivolgerti se vuoi opporti. Non usarla per decidere di dare un codice o un pagamento al telefono.

Che cosa mostra una ricerca sul web

Cercare il numero tra virgolette su un motore di ricerca può far uscire le pagine dell’azienda, vecchie schede o commenti di altre persone che hanno ricevuto la stessa chiamata. Questi risultati aiutano a notare uno schema di chiamate ripetute, ma possono essere vecchi o attribuire il numero alla persona sbagliata.

Le segnalazioni di spam sono opinioni di utenti, non un’identificazione ufficiale. Usale per decidere se bloccare un numero, non come motivo per accusare qualcuno. Molti siti che raccolgono questi commenti vivono di pubblicità e non verificano niente di quello che pubblicano.

Quando il numero è scritto in un messaggio o in una pagina che ti ha già messo in allarme, non chiamarlo per capire chi è. Cerca prima l’azienda da sola, e confronta.

Le app che identificano le chiamate e i profili delle app di messaggi

Alcune app che mostrano il nome di chi chiama costruiscono i loro elenchi anche a partire dalle rubriche che gli utenti condividono con loro. Per questo possono sbagliare, mostrare un soprannome o tenere il nome di un vecchio titolare. Prima di installarne una, leggi a quali dati chiede di accedere. Un’app che vuole tutta la tua rubrica ti propone uno scambio che forse non conviene, e passa i numeri dei tuoi amici a un’azienda che loro non hanno scelto.

Per bloccare le chiamate queste app possono essere utili. Per capire chi è una persona, il nome che mostrano è un’ipotesi. Prima di installare qualcosa, prova le impostazioni che il telefono ha già, spiegate nella guida su come bloccare i numeri sconosciuti.

Salvare il numero e aprire il suo profilo su WhatsApp mostra solo la foto e il nome che quell’account ha scelto. WhatsApp, quando ti chiama un numero sconosciuto, indica anche in quale paese è registrato il numero e se avete gruppi in comune, come spiega il suo Centro assistenza. Sono dati utili, non una prova d’identità: chi truffa usa la foto e il nome di un’altra persona per sembrare qualcuno che conosci, come raccontiamo nella guida sulle truffe online più comuni.

Il numero sullo schermo si può falsificare

Chi chiama può far comparire sul tuo schermo un numero che non è il suo, compreso quello di una banca. La Banca d’Italia, nella pagina Truffe: come difendersi, lo chiama spoofing e spiega che il truffatore fa in modo che il numero sembri davvero quello della tua banca. L’AGCOM ha imposto agli operatori un filtro contro le chiamate dall’estero che mostrano un numero italiano, ma non copre tutti i casi: lo spieghiamo nella guida sullo spoofing telefonico.

Un esempio

Lo schermo mostra lo stesso numero stampato sul retro della tua carta. Chi chiama dice di essere dell’ufficio antifrode della banca, ti parla di un acquisto che non hai fatto e ti chiede il codice appena arrivato per SMS per annullarlo. Il numero giusto sullo schermo non dimostra che la chiamata arriva dalla banca.

Se una chiamata ti chiede dati, un codice, una password o un pagamento, chiudi. Poi apri l’app della banca o chiama il numero sul retro della carta, cercandolo tu e non toccando il numero nelle chiamate recenti. La Banca d’Italia ricorda che la banca non ti chiede mai per telefono i dati che usi per pagare online o per l’home banking.

Se durante una chiamata del genere hai già mandato soldi, avvisa subito la banca che il pagamento è avvenuto per una truffa. La guida sul bonifico istantaneo dopo una truffa spiega che cosa si può ancora fare, e il copione di queste chiamate è descritto in che cos’è il vishing.

Rispondere, richiamare o bloccare

Se il numero non ha lasciato un messaggio e non aspetti nessuna chiamata, non sei obbligato a richiamare. Quando qualcuno dice di chiamare per conto di un’azienda, chiudi e cerca il numero pubblicato sul sito ufficiale o nell’app. Se le chiamate continuano senza motivo, blocca il numero e segnalalo come spam dal telefono.

Non confermare il tuo nome completo, il codice fiscale, l’indirizzo o i dati bancari per scoprire chi sta chiamando. Chi ti ha contattato deve poterti spiegare il motivo senza chiederti prima delle informazioni.

Per il telemarketing delle aziende vere puoi iscrivere il numero al Registro pubblico delle opposizioni. Come dicono le sue domande frequenti, è gratuito e copre anche i cellulari, ma non si occupa di truffe. Se una chiamata ti ha fatto perdere soldi, la strada è la banca e poi la denuncia; se vuoi solo segnalare un numero sospetto, puoi farlo alla Polizia Postale dalla pagina Segnala online.

Domande frequenti sulla ricerca di un numero di telefono

Esiste un modo gratuito per sapere di chi è un numero di cellulare in Italia?

Non per un cellulare privato. Gli elenchi telefonici contengono i cellulari solo di chi ha dato il consenso. Quello che è gratuito è il lavoro intorno: confrontare il numero con il sito dell’azienda nominata, usare la ricerca AGCOM dei numeri dei call center, cercare il numero tra virgolette e guardare il profilo nelle app, sapendo che nessuno di questi controlli prova chi ha chiamato.

Il numero sullo schermo era quello della mia banca. Vuol dire che chiamava la banca?

No. Chi chiama può far comparire il numero di un’altra azienda, e la Banca d’Italia descrive proprio questo come spoofing. Qualunque cosa mostri lo schermo, chiudi e richiama dal numero stampato sul retro della carta o da quello dentro l’app della banca.

Che cosa mi dice la ricerca AGCOM dei numeri dei call center?

Ti dice a quale società risulta dichiarato un numero usato per attività di call center, in base alle dichiarazioni fatte al ROC. Se il numero non è stato dichiarato non trovi niente, e un numero dichiarato può comunque essere falsificato da altri. È utile per il telemarketing, non per decidere se dare un codice al telefono.

Devo richiamare un numero sconosciuto?

Se nessuno ha lasciato un messaggio e non aspetti chiamate, non serve. Se vuoi sapere di che cosa si trattava, non usare il numero che ti ha chiamato: cerca tu l’azienda e chiama il numero pubblicato sul suo sito o nella sua app.

Le segnalazioni di spam che trovo cercando un numero sono affidabili?

Sono utili e non sono un’identificazione. Le scrivono altre persone che hanno ricevuto chiamate, quindi possono essere vecchie o attribuire il numero alla persona sbagliata. Sono un buon motivo per bloccare un numero, non per accusare qualcuno.

Continua a leggere

Vedi tutti gli articoli

Condividi questo articolo