Come bloccare gli SMS spam: filtri del telefono, blocco e segnalazione

Per bloccare gli SMS spam accendi il filtro del telefono (Filtra mittenti sconosciuti su iPhone, Protezione antispam in Google Messaggi) e blocca ogni mittente sospetto. Nessuna impostazione li ferma tutti, ma insieme tolgono di mezzo la maggior parte.

Un uomo in piedi nella cucina di casa, di mattina, con una tazza in mano, guarda verso il piano di lavoro con calma

La risposta breve: filtra, blocca, segnala

Per ricevere meno SMS spam ci sono tre cose da fare: accendere il filtro per i mittenti sconosciuti del telefono, bloccare il mittente di ogni messaggio sospetto e segnalare quelli che provano a farti pagare o a prendere i tuoi dati. Nessuna di queste tre cose basta da sola, e insieme riducono sia il numero di messaggi che arrivano sia quante volte devi fermarti a decidere se un messaggio è vero.

Quando arriva un SMS che non ti convince, questo ordine ti lascia tutte le strade aperte:

  1. Non toccare il link e non rispondere, nemmeno con STOP. Il motivo è spiegato più sotto.
  2. Fai uno screenshot del messaggio, con il mittente e l’ora visibili, se pensi di segnalarlo. Su alcuni telefoni il blocco o la segnalazione cancellano la conversazione.
  3. Blocca il mittente e segnala il messaggio come spam dall’app dei messaggi.
  4. Segnala alla Polizia Postale gli SMS che imitano una banca, un corriere o un ente e chiedono dati o soldi.
  5. Se hai già toccato il link o scritto qualcosa, vai alla sezione finale di questa guida, perché lì conta la velocità.

Il resto della pagina spiega dove si trova ogni impostazione, che cosa fa davvero e perché qualche messaggio passa lo stesso. Se vuoi capire prima come sono costruiti questi messaggi, la guida su che cos’è lo smishing racconta le storie più usate.

Come filtrare e bloccare gli SMS spam su iPhone

Su iPhone l’opzione da accendere si chiama Filtra mittenti sconosciuti. Sposta i messaggi che arrivano da numeri non salvati nei tuoi contatti in una cartella separata, senza farti arrivare la notifica. Apple la descrive nella guida Filtrare i messaggi di testo su iPhone:

  1. Apri l’app Messaggi.
  2. Nell’elenco delle conversazioni tocca il pulsante dei filtri e attiva Filtra mittenti sconosciuti.
  3. Se vuoi comunque ricevere la notifica per alcuni messaggi da sconosciuti, per esempio i codici di verifica, tocca Consenti notifiche e scegli le categorie. Apple avverte che le categorie cambiano da paese a paese.
  4. Se vuoi che i messaggi da sconosciuti vengano divisi tra transazioni e promozioni, attiva anche Filtro messaggi di testo.

Due dettagli della stessa guida cambiano il modo di usare il filtro. Il primo: se rispondi più di tre volte a un mittente, il Filtro messaggi di testo smette di funzionare per lui, e Apple suggerisce di bloccarlo o segnalarlo. Il secondo: i messaggi filtrati non vanno persi. Restano nella cartella Mittenti sconosciuti, e se un mittente è legittimo puoi toccare Segna come conosciuto o aggiungerlo ai contatti.

Per bloccare un numero, la pagina di Apple Come bloccare numeri di telefono, contatti e indirizzi email indica due strade: apri la conversazione in Messaggi, tocca il contatto in alto e poi Blocca contatto, oppure vai in Impostazioni, Privacy e sicurezza, Contatti bloccati e aggiungi il numero. Chi viene bloccato non riceve nessuna notifica del blocco, e i messaggi che manda non ti vengono consegnati.

Primo piano di un pollice appoggiato sul tasto laterale di un telefono a faccia in giù su una tovaglia di lino
Scena illustrativa: un messaggio sospetto si blocca e si segnala, senza toccare il link e senza rispondere.

Come attivare la protezione antispam su Android

Sui telefoni Android che usano Google Messaggi la protezione antispam di solito è già accesa, e vale la pena controllare. La guida di Google sul rilevamento dello spam indica il percorso: apri Google Messaggi, tocca in alto a destra la tua immagine del profilo o le iniziali, poi Impostazioni di Messaggi, Protezione e sicurezza, Protezione antispam, e verifica che Attiva la protezione antispam sia acceso. Google precisa che l’opzione compare solo se il dispositivo la supporta.

Quando è attiva, Google Messaggi può impedire la consegna dei messaggi sospetti e spostarli nella cartella Spam. Su alcuni messaggi mostra un avviso con due scelte, Segnala come spam e Segnala come non spam, e quella risposta viene usata da Google e dagli operatori per riconoscere meglio i messaggi simili.

Per bloccare un mittente, tieni premuta la conversazione nell’elenco e scegli Blocca. Se compare la casella per segnalare lo spam, lasciala spuntata. Le conversazioni bloccate finiscono nell’elenco Conversazioni bloccate e spam, da cui puoi sbloccarle se ti sei sbagliato, come spiega la pagina Bloccare i mittenti e segnalare lo spam in Google Messaggi.

I telefoni Samsung e di altre marche possono avere un’app dei messaggi diversa, con nomi diversi nei menu. Prima di fidarti di un’impostazione, leggi la descrizione che compare sul tuo schermo: è quella a dire che cosa copre davvero.

In Italia non esiste un numero a cui inoltrare lo spam

Negli Stati Uniti gli SMS spam si inoltrano al 7726, un numero breve che passa la segnalazione all’operatore. In Italia un servizio così non esiste, quindi non cercarlo e diffida di chi ti indica un numero da usare per questo, soprattutto se te lo indica un messaggio.

Al suo posto la strada ha tre passaggi, e ognuno va in un posto diverso:

  • Nell’app dei messaggi, segnala come spam e blocca. Questo aiuta i filtri del telefono e, su Android, anche quelli degli operatori.
  • All’azienda imitata, dal modulo di contatto o dall’indirizzo che trovi sul suo sito ufficiale, scritto da te. Molte aziende pubblicano una pagina sulle truffe che usano il loro nome e raccolgono queste segnalazioni.
  • Alla Polizia Postale, dalla pagina Segnala online del Commissariato di PS online. La pagina precisa che una segnalazione non è una denuncia e non sostituisce il pronto intervento: per un’emergenza il numero è il 112.

Per le campagne che imitano enti e servizi pubblici esiste anche il CERT-AGID, la struttura dell’Agenzia per l’Italia Digitale che segue gli attacchi informatici alla pubblica amministrazione. Nelle sue comunicazioni sulle campagne di smishing invita, in caso di dubbio, a non interagire con il messaggio e a inoltrarlo all’indirizzo [email protected], che lo analizza.

Conviene rispondere STOP a un SMS spam?

A un mittente che non conosci non rispondere niente, nemmeno STOP. Qualsiasi risposta dice a chi ha mandato il messaggio che il numero è attivo e che dall’altra parte c’è una persona che legge. Di solito il risultato sono altri messaggi, non meno.

La risposta può anche essere l’inizio della truffa. Alcuni SMS chiedono di rispondere SÌ o NO per confermare un pagamento sospetto, e chi risponde viene richiamato da un finto ufficio antifrode che lo spinge a spostare i soldi per metterli al sicuro. Altri cominciano con un messaggio che sembra mandato alla persona sbagliata, e la risposta gentile diventa una lunga conversazione: lo spieghiamo nella guida sulla truffa del numero sbagliato. Su iPhone, poi, le risposte hanno un effetto in più: il Filtro messaggi di testo smette di funzionare per quel mittente quando gli rispondi più di tre volte.

Il caso diverso sono gli SMS pubblicitari di un’azienda a cui hai dato tu il numero, come un negozio dove hai la tessera fedeltà. Lì un messaggio di revoca del consenso, o la procedura che l’azienda indica nel messaggio stesso, serve davvero, ed è spiegato nella sezione sugli SMS pubblicitari qui sotto. La regola pratica è semplice: con un’azienda che conosci e che ti scrive da un nome che riconosci puoi chiedere di smettere, a uno sconosciuto non mandi niente.

Gli SMS che fingono di arrivare dalla tua banca sono un caso a parte, con controlli loro, e li trovi nella guida sull’SMS falso della banca.

Perché gli SMS spam passano lo stesso

Una parte degli SMS truffa viene fermata prima di arrivare, e un’altra parte passa perché arriva da numeri o da canali che i filtri non riconoscono ancora. Chi li manda cambia numero in continuazione, quindi bloccare un mittente ferma quel numero e basta.

Il nome che compare come mittente, quello scritto in lettere al posto del numero, si chiama alias. L’AGCOM, l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, ha regolato il suo uso con la delibera 12/23/CIR: secondo la pagina dell’Autorità sugli alias, chi manda SMS aziendali con un nome deve passare da fornitori iscritti a un Registro Alias, ed è previsto il blocco della messaggistica irregolare. È una misura che riduce il fenomeno. Non trasforma il nome sullo schermo in una prova: un messaggio falso può comunque arrivare con un nome simile a quello vero, o finire nella stessa conversazione dei messaggi veri di un’azienda.

Anche il testo scritto bene non dimostra niente, perché costa pochissimo. Quello che conviene guardare è la forma della richiesta: una scadenza corta, una sola strada per risolvere e quella strada che passa da un link nel messaggio invece che dall’app o dal sito che usi già.

Se all’improvviso ne ricevi molti di più, una delle cause possibili è che il tuo numero sia finito in un elenco. Rispondere o toccare un link conferma che il numero è attivo, e il numero confermato vale di più per chi lo compra. Fai attenzione anche ai moduli dove lasci il numero, e leggi le caselle sul consenso al marketing prima di inviarli.

Gli SMS pubblicitari delle aziende: il Registro delle opposizioni non li copre

Molte persone si iscrivono al Registro pubblico delle opposizioni pensando che fermi anche gli SMS. Non è così. Le domande frequenti del Registro lo dicono chiaramente: gli SMS e le app di messaggistica non rientrano nel servizio, che riguarda le telefonate di telemarketing, comprese quelle con messaggi registrati, e la posta cartacea. Le truffe, poi, sono fuori dalla sua competenza in ogni caso.

Per gli SMS pubblicitari di un’azienda vera la strada è un’altra. Il Garante per la protezione dei dati personali, nella sua pagina sul telemarketing, spiega che ci si può rivolgere direttamente all’azienda per cui è stato fatto il contatto promozionale, ai recapiti indicati sul suo sito, per sapere se ha davvero un tuo consenso al marketing e per opporti ad altri contatti. Se i messaggi continuano anche dopo l’opposizione, puoi mandare una segnalazione al Garante con il servizio online indicato in quella pagina. Il Garante avverte che, visto il numero altissimo di segnalazioni, non tutte vengono trattate una per una, ma servono comunque ai suoi controlli.

Questa strada vale per chi ti manda pubblicità con un nome e un sito veri. Per un SMS che imita una banca, un corriere o un ente e ti chiede dati o soldi non c’è nessun consenso da revocare: quello va bloccato e segnalato come truffa.

Quando segnalare e cosa fare se hai già toccato il link

Segnala alla Polizia Postale gli SMS che hanno provato a farti pagare o a prendere i tuoi dati, e sempre quelli in cui hai perso soldi o scritto qualcosa. Se hai solo aperto il link e chiuso la pagina senza scrivere niente, di solito non è successo nulla: blocca il mittente e cancella il messaggio.

Se invece sulla pagina hai scritto qualcosa, segui questo ordine:

  1. Dati della carta: chiama subito il numero stampato sulla carta, di’ che è stata una truffa e chiedi il blocco e una carta nuova.
  2. Un pagamento: chiama la banca e chiedi che cosa si può ancora fare. La Banca d’Italia, nella pagina sulle operazioni di pagamento non autorizzate, spiega che l’operazione va contestata il prima possibile e comunque entro 13 mesi dall’addebito. Se il bonifico l’hai disposto tu, anche se ingannato, la situazione cambia: è spiegato nella guida sul bonifico istantaneo dopo una truffa.
  3. Una password: cambiala dal sito o dall’app ufficiale, cambiala ovunque l’hai riusata e attiva la verifica in due passaggi.
  4. Le prove: conserva lo screenshot, l’indirizzo della pagina e le ricevute prima di cancellare qualcosa.
  5. La denuncia: se hai perso soldi, presentala in un ufficio della Polizia di Stato o dei Carabinieri. La pagina Denuncia per reati telematici spiega anche il portale Denunce online, che per ora permette la pre-denuncia solo in alcune zone del Lazio.

Se la banca non ti dà ragione, prima del giudice c’è l’Arbitro Bancario Finanziario: un reclamo scritto alla banca, che per i servizi di pagamento ha 15 giorni per rispondere, e poi il ricorso, con 20 euro di contributo spese e senza bisogno di un avvocato.

Domande frequenti sugli SMS spam

Dove trovo il filtro antispam sul cellulare?

Il filtro antispam si trova nell’app dei messaggi. Su iPhone apri Messaggi, tocca il pulsante dei filtri e attiva Filtra mittenti sconosciuti. Su Android con Google Messaggi tocca l’immagine del profilo in alto a destra, poi Impostazioni di Messaggi, Protezione e sicurezza, Protezione antispam. Sui telefoni con un’altra app dei messaggi, come alcuni Samsung, i nomi dei menu cambiano: cerca nelle impostazioni dell’app la voce sullo spam o sul blocco dei numeri.

Perché all’improvviso ricevo così tanti SMS spam?

Spesso perché il tuo numero è finito in un elenco. Una risposta o un tocco sul link confermano che il numero è attivo, e chi manda questi messaggi cambia numero in continuazione. Accendere il filtro per i mittenti sconosciuti e la protezione antispam di solito riduce molto il volume.

Esiste in Italia un numero a cui inoltrare gli SMS spam?

No. Il 7726 è un servizio degli Stati Uniti. In Italia blocchi e segnali come spam dall’app dei messaggi, avvisi l’azienda imitata dal suo sito ufficiale e segnali il messaggio alla Polizia Postale con il modulo Segnala online del Commissariato di PS online.

Chi viene bloccato sa che l’ho bloccato?

No. Apple scrive che il contatto bloccato non riceve nessuna notifica del blocco. Quello che invece rivela qualcosa è una risposta: anche un messaggio brevissimo conferma che il numero è attivo.

Il Registro pubblico delle opposizioni ferma gli SMS?

No. Le domande frequenti del Registro dicono che SMS e app di messaggistica non rientrano nel servizio. Per gli SMS pubblicitari di un’azienda vera ti rivolgi all’azienda per opporti, e se continuano puoi segnalarlo al Garante per la protezione dei dati personali.

Gli SMS spam prima o poi finiscono?

Raramente spariscono del tutto, perché i numeri e i canali cambiano. Di solito diminuiscono quando il filtro del telefono e la protezione antispam sono accesi, quando blocchi ogni mittente sospetto e quando smetti di rispondere a qualunque messaggio di uno sconosciuto.

E per le chiamate spam?

Le chiamate hanno impostazioni diverse da quelle degli SMS, sia su iPhone sia su Android. Le trovi nella guida su come bloccare i numeri sconosciuti.

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